L’elegante vestito della verità

C‘é una cosa che manca più di ogni altra al contesto della civiltà; manca senza disturbare, manca senza chiedere, manca per raggiungere, manca e non chiede il perché. Parlo della verità.

Esiste radicata nel collettivismo l‘idea che la verità sia oggettiva, spesso si confonde con le apparenze, tuttavia, resta una logica ed il non confrontarsi a pieno con questa logica implica risultati non al netto di conseguenze. Capita per forze naturali di essere portati a deviarla, contorcerla, adeguarla al nostro pensiero, ma in questi casi se ne toglie l’eleganza, la purezza. Si toglie la possibilità di farla agire nel bene che porta dentro sé.

Leggi tuttoL’elegante vestito della verità

L‘invisibile d‘io

Dico sempre, che se c’è da aver paura di qualcosa, non é di quel che si vede e tocca, semmai di ciò che esiste ma non siamo nella capacità di vedere in quanto si tratta di cose che per certi versi si possono indirettamente osservare sotto forma di effetti leggeri o meno che fanno sul nostro corpo e mente, ma nella realtà dei fatti, rimangono invisibili ad occhio nudo in quanto é umanamente impossibile di captarle o materializzarle.

In queste settimane è iniziata l‘accelerazione del Countdown finale per l‘essere umano, ci troviamo di fronte alla prima grande vera ed enorme apocalisse di ogni tempo e ciò nella piena e totale incoscienza comune, poiché siamo stati a tal punto traviati é deviati da un‘infinita di informazioni mediatiche, di tempistiche, di schemi, di malattie, di perversione,di materia, materiale e chi più ne ha più ne metta, da non essere più facile l‘accorgesene o il credere l‘uno o l‘altro parere, da non avere più fonti né fede neutrale o imparziale, nette opinioni, logica o filosofica che sia…a tal punto da autodichiararsi pronti al punto. Uguale cosa sia, quale sia, quanto sia e come venga…poiché quel che sarà o sarà é talmente grande per noi, da sembrare di non poterci più fare nulla. É proprio qui che i duri iniziano a giocare.

Leggi tuttoL‘invisibile d‘io

Una voce guida


C‘é una strada dall‘apparenza comoda e semplice ed é quella che ci porta ad azzittire quella parte di coscienza che tenta la comunicazione con noi. A mio avviso non conosco voce più amica e sincera di questa.

Fa suonare il campanello quando stiamo per deciderci di andare a muovere i nostri passi su sabbie mobili, quando stiamo per cacciarci in situazioni difficile, compromettenti, incoerenti con la nostra persona e carattere.

A questa voce non importa la figura che farà nel dirci la verità a questa voce interessa aiutarci, guidarci…eppure troppo spesso decidiamo di ignorarla e copriremo con ogni scusa possibile il nostro presagiato avvertimento.

Per quale motivo sia così semplice trovare colpe e scuse fuori ed attorno a noi, é un atteggiamento che personalmente non riesco ad inquadrare nella logica. É del tutto controproducente, é come entrare di proposito in una strada chiusa e pretendere, o darci l‘illusione che forse esiste comunque un‘uscita, magari con questa convinzione avremmo cercato una scorciatoia per arrivare in tempo ad un nostro appuntamento con la vita, ed invece non solo arriveremo in ritardo, perderemo energie a dare colpa a qualcosa che in principio era inequivocabile ed avremmo pure evitato di prendere in considerazione tutte le altre strade che a quell‘appuntamento ci avrebbero potuto portare per tempo e serenamente.

Cosí che restano appesi in trasparenza errori nella nostra mente, così che anche la coscienza finirà per non parlarci e consigliarci più ed il fare alla cieca mostro diventeranno insoddisfazioni ad accumulo nel nostro futuro prossimo ed anche più lontano…

É tutto una proiezione, é tutto una collaborazione entro la nostra carne e mente ed al di fuori, quando decidiamo di correre contro vento, non lamentiamoci di essere arrivati ultimi e pure più stanchi!