Sii il sorriso che vorresti incontrare

Certo, non si può sempre sorridere, né restare positivi al cento per cento in ogni occasione..ci sono troppi fattori che devono lavorare insieme per esserlo e, a volte, la vita ci mette a dura prova.

Ne ho avuto nuovamente esempio da poco, realizzando con molto giudizio, coraggio e forza, che lo stato acuto e cronico della mia malattia non mi consente di passare un‘esistenza in totale assenza di medicinali; infatti un tetto o pavimento di copertura terapeutica farmacologica purtroppo ci vuole e per fortuna esiste questa possibilità.

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Quasi imperdonabile

Chiedo a voi tutti, lieti lettori e sostenitori del mio blog, profondamente scusa per la mia assenza prolungata; non che non vi abbia pensato o tenuto in conto, anzi…

Vi racconto di cosa mi sta cosi’ immensamente occupando il tempo al punto da non riuscire ad essere presente come vorrei e dovrei anche qui.

Ci siamo, il momento che tengo nella mia mente, stretto al mio cuore da una vita di anni spesi a raccoglieri i dati necessari è alle porte…sto concludendo il mio primo libro che entro fine estate sarà disponibile in vendita su internet per cominciare…se tutto procede bene come sta succedendo.

Un progetto che mi sta impegnando notte e giorno, intensamente ed appasionatamente, una biografia dai tratti particolari, non comuni per la maggiore credo, che sarà per me come gettare un pezzetto del mio cibo in un mare, i cui abitanti saranno liberi di decidere di mangiarlo, assaggiarlo, schifarlo, gustarlo e naturalmente spero vivamente, desiderarne di piu’….sono pronta a tutto, sono Pronta soprattutto, e ci ho messo ben 34 anni compiuti ad esserlo e diventarlo!

Colgo al balzo ogni stimolo che mi salta in mente, organizzando fra questi meandri artistici le mie priorità, la mia quotidinanità. Sapete già che sono anche mamma single, e questo comporta molti sforzi e richiede attitudini organizzative a dir poco eccellenti nel tentativo di raggiungere obiettivi, mi rendo conto, cosi ampi ed alti…già non ci fossero obiettivi del genere il Lavoro resterebbe enorme.

Era da una vita che mi proiettavo verso questi orizzonti quindi per fortuna, sforzo e senso del dovere, la piu’ grande caratteristica di questo tema sono già fonti in me, già erano fondamenta solide costruite dentro al mio io dal passato, parte in cui mi piace molto abitare…di conseguenza, oltre a continuare quel che sempre facevo racchiudendo in scritto i miei pensiero non sarà grosso e difficile il lavoro restante e di contorno, seppur prenderà e richiederà il suo tempo, ma ho pazienza ne ho da regalare…ed offrire a volontà.

A questo proposito vi do una piccolissima anticipazione riguardo alla mia biografia alla “moda”..con la poesia esclusiva dedicata ad uno dei miei argomenti tratti e ampliati nel libro, spero sia apprezzata e quel che mi auguro ancor di piu’ è che venga preso in considerazione il mio scritto, non per dare importanza a chi lo redige, ma per aver colpito, toccato posti lontani e vicini a noi in cui tutti, chi piu’ chi meno almeno una volta andiamo ad abitare nel cammino dei nostri pensieri e decisioni di vita. Per non sontirci una volta su serio non da soli………….

“Intervalli regolari”

-Frammenti di vissuto che escono su tela Depositando il colore che i nostri sentimenti disegnano attorno,
Vuoti d’aria che generano sospensioni Pensieri affollati dal domicilio fluttuante
Attraversano quel che, di silenzio e rumore avvolgenti Immagini decapitate alla realtà
Restituiscono il corpo al vento e rubano odori al tempo Gocce di un sudore mai speso in materia
Vita dentro l’invisibile, dentro il nulla, vissuto da ogni Significati al parer senza radice
Di cui il volto lo scalfisce la superficie Non si puo’ dare un nome a questi ali Venute a consegnari intervalli regolari-

 

A presto, ora sapete dove sono rinchiusa , se non posso essere presente nel blog come il mio solito.

Un altro arrivederci

Proprio poco tempo fa ho scritto un articolo su come sia dolorosa, triste e difficile la vita per chi é stato colpito da un brutto male e per le persone vicine che soffrono la situazione.

Quest‘oggi voglio dedicare la pagina al mio caro zio che é volato sul ponte purtroppo.

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Aggrappata alla volontà

Pare che dolcemente e lentamente si stia realizzando un mio grande sogno nel cassetto che riguarda l’amore. Credo di aver incontrato la persona che per me sarà importante, voglio lasciarmi andare a questa conoscenza in maniera spontanea e disinvolta, senza mettere accenti, senza tuffarmi frettolosamente nei sentimenti, nel sesso. E’ tutto ancora sul principio, sul nascere, ma intravedo già qualcosa di possibilmente stabile e duraturo e ne sono felice, soprattutto serena, era da molto che non mi capitava.

Nel frattempo la terapia continua, tutto procede nel verso giusto, il grande giorno si avvicina, domani ci sarà il trasferimento nell’altra clinica.

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Rientro obbligato

Ci risiamo, di nuovo in clinica, la disintossicazione da casa non funziona, ho bevuto ancora e non davo cenni di ridurre anzi, aumentavo maledizione. Mia figlia è torrnata a stare da mio padre, c’è stato il rischio di perderla stavolta, di doverla dare in affidamento momentaneo, la mia dottoressa mi ha detto se non mi metto di impegno come si deve dovrà annunciarlo al tribunale dei minori, mi sono spaventata è ora di metterci l’anima nella cura e nel restare sobria. Mi faro’ dare di supporto anche medicine per togliere la pesantezza del pensiero di voglia di bere.

Ora organizzo bene tutto per il fuori e per il ricovero nella clinica specializzata per dipendenze da alcool, piu’ tardi parlo coi dottori e chiedo di annunciarmi sperando che presto vengo trasferita. Ho veramente passato il limite, che rabbia, non so nemmeno io bene come mai, non so perchè mi obbligavo a ingoiare il vino non provando nemmeno gusto, volevo solo essere via, assentarmi da me stessa, dal mondo, dai pensieri.

Non potevo nemmeno piu’ dormire bene la notte avevo la costante sensazione di dover bere, di dover fare qualcosa, ansiosa ed agitata, uno stato d’animo difficilmente descrivibile, mi fa piacere che ne parlo già al passato perchè è questo il tempo che do a tutta la storia.

Vorrei riempirmi di parolacce, di insulti, per la mia stupidità.

Meglio che mi preparo a questo nuovo percorso, scrivero’ della terapia e del proseguire.

Piu’ di ogni oro al mondo

Intravedo una luce in fondo al tunnel in cui mi ritrovo al momento, è l’inizio della salita verso l’uscita; mi sono decisa di seguire un programma terapeutico mirato e seguito per uscire dai miei guai, per tornare a sorridere di semplicità e togliermi per sempre (spero) di dosso questa smorfia di tristezza e perdizione.

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