Una voce guida


C‘é una strada dall‘apparenza comoda e semplice ed é quella che ci porta ad azzittire quella parte di coscienza che tenta la comunicazione con noi. A mio avviso non conosco voce più amica e sincera di questa.

Fa suonare il campanello quando stiamo per deciderci di andare a muovere i nostri passi su sabbie mobili, quando stiamo per cacciarci in situazioni difficile, compromettenti, incoerenti con la nostra persona e carattere.

A questa voce non importa la figura che farà nel dirci la verità a questa voce interessa aiutarci, guidarci…eppure troppo spesso decidiamo di ignorarla e copriremo con ogni scusa possibile il nostro presagiato avvertimento.

Per quale motivo sia così semplice trovare colpe e scuse fuori ed attorno a noi, é un atteggiamento che personalmente non riesco ad inquadrare nella logica. É del tutto controproducente, é come entrare di proposito in una strada chiusa e pretendere, o darci l‘illusione che forse esiste comunque un‘uscita, magari con questa convinzione avremmo cercato una scorciatoia per arrivare in tempo ad un nostro appuntamento con la vita, ed invece non solo arriveremo in ritardo, perderemo energie a dare colpa a qualcosa che in principio era inequivocabile ed avremmo pure evitato di prendere in considerazione tutte le altre strade che a quell‘appuntamento ci avrebbero potuto portare per tempo e serenamente.

Cosí che restano appesi in trasparenza errori nella nostra mente, così che anche la coscienza finirà per non parlarci e consigliarci più ed il fare alla cieca mostro diventeranno insoddisfazioni ad accumulo nel nostro futuro prossimo ed anche più lontano…

É tutto una proiezione, é tutto una collaborazione entro la nostra carne e mente ed al di fuori, quando decidiamo di correre contro vento, non lamentiamoci di essere arrivati ultimi e pure più stanchi!