Memorie di un passato

Per quanto si possa cancellare, il passato non ci abbandona…nessuno esente. Le cose belle, le cose brutte, i profumi, gesti e poi ancora sorrisi, abbracci e lacrime, lacrime amare…tutto resta in cassetti nascosti o meno di noi, i neuroni non dimenticano!

Esiste però la coscienza di un grande fatto, si può vivere felici lasciando archiviate le cose più brutte e permettendo a ciò che ci avviene nel presente di attraversarci con il bel rischio e dubbio di lasciarci un buon ricordo.

Non sempre, non tutti grazie al cielo vivono traumi gravi o disgrazie ed anche ad essi sono concessi, comunque i bei momenti. Chiaro una prospettiva e filosofia come un carattere volto all‘ottimismo, con un pizzico di spirito d‘attamente, un tocco di ironia, una voglia di sorridere sono caratteristiche in grado di sconfiggere certe conseguenze non indifferenti.

Nel mio passato remoto e recente, ho vissuto per esempio monte tragedie, dei veri e propri shock, tali che abbiano intaccato la mia psiche irrimediabilmente. Ciononostante ho imparato sin da giovane a riattivare i miei neuroni, non lasciarli in balia della sofferenza e creare di questo buon proposito degli automatismi per i quali, oggi, posso affermare che la mia capacità cognitiva, nonostante i traumi avvenuti spinga il mio cervello in automatico a lavorare per metabolizzare il brutto è portare avanti il bello.

Sembra facile a dirsi, ma é un lavoro duro e costante. Bisogna pensare che fatti gravi creino grosse ripercussioni ed inclinazioni caratteriali e di pensiero, é inevitabile, logico, appurato e del tutto umano. Come fossimo colpiti da una malattia fisica, come avessimo una lieve forma di diabete che va tenuta sotto costante controllo.

Coloro che credono ed affermano di aver superato il passato dimenticandolo, sono persone che hanno costruito il loro presente, per la maggiorparte di loro almeno, su „strade secondarie della mente“, una parte che vive molto d‘illusione e che non dà delle risposte per forza concrete e tangibili. Ad ogni modo, vanno avanti anche loro, magari non accorgendosi di nulla.

Personalmente credo ed affermo che solo una somma fra passato e presente sono un futuro, non perché in altre ottiche questo processo non avvenga, ma semplicemente per coloro che cercano e desiderano equilibrio fra mente e cuore l‘evoluzione avviene solo in armonia e somma del completo.

Esiste per la guarigione alle nostre ferite un piccolo segreto, inverosimilmente dentro alla sofferenza ci sono le risposte per chiudere le cicatrici, dopo di questo ci va gratitudine per la comprensione imparata da esse stesse, alla fine di questo procedimento, si sceglie comunque di stare dalla parte della positività e bei avvenimenti, che ci daranno la forza e la motivazione di accogliere il presente e continuare a costruire un futuro.

Non può esistere un assenza di memoria, non é scientificamente possibile, ciò che é possibile invece é spostare i nostri occhi su altro e non guardare più direttamente ciò che ci ha fatto soffrire, ma questo significa scacciarlo via e da qualche parte fra cuore e stomaco, fra carattere e scelte resterà a fare il lavoro che desidera, cioè crescere. Il male può sempre crescere, anche il bene può, ma spingere sotto un tappeto non é cancellare, e cancellare non é proprio eliminare, ma in realtà elaborare.

Solo qualcosa di elaborato, diventa spiegato al nostro cervello ed archiviato dal nostro cuore. Ogni tanto riaffiorirà, forse lascerà una lacrima, spesso però un sorriso, come risposta al saperci vivere e convivere.

Imparare a convivere nel bene e nel male, con la testa ed il cuore é forma di enorme intelligenza e disponibilità verso una vita a cui si vuol dare un senso. Non si può cancellare il brutto, e si può del tutto apprezzare il bello solo tramite l‘accettanza e l‘elaborazione di entrambi.

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