Ferite

Sei di luce guarita da ogni buio, ma una montagna non ti lascia brillare, perché sai che fra tutto il vissuto ancora molto dovrà arrivare.

Sfoderi una forza che non ti restituisce il sacrificio, però ti colma di dignità, ricopre ferite che mai scompariranno del tuo, emana gioia di riuscita.

Un piccolo grande perché viene per dirti come mai a te…di quel filo che ti lega alla vita tu troppo non chiedere, ma osa. Osa il meglio, crea, costruisci, migliora, accetta, perdona…datti respiro, datti pace.

Non puoi cadere più in basso del fondo, viceversa sai che verso su, il cammino é infinito, le soluzioni lo sono; ricaricati di energia propria e pazienza, armati di coraggio vivi come non fossi mai stata ferita. Solo ricorda al tuo cuore l‘insegnamento che il piangere t‘ha dato, ricordagli per cosa dici grazie, non essere arrabbiata con lui né con te stessa, né nessun‘altro, senti il tempo…senti come batte al ritmo del tuo amor di vivere. Stringilo lí sul tuo palmo, orgogliosa tienilo in fronte, nascondilo solo per proteggerlo e, porgilo a chi ne avrà bisogno poiché sarà tua ricchezza più pura, più buona.

In mente lo sai cosa sia il benessere, lo sai comé fatta la felicità, sai di non esserne priva…quelle tue mani sempre al lavoro per l‘equilibrio, per tenere la bilancia del tuo spirito investito fra sentimenti strappati, gioie improvvise, delusioni, ma anche orizzonti non dati a tutti scorgere.

Quando sentirai quel brivido che ti vuole fermare, tu mostragli le dite, non farti scivolare fra le mani il duro impegno. Non concedere di rubarti il bello quando dentro ti entrerà. Dagli una casa, un nome, un’immagine, solo non troppo spazio nei tuoi occhi, nei pensieri, e nessuno suono nel tuo petto; regala la musica alla luce ed un cerotto di ovatta al sangue che scorre dai tagli.

Suona triste il mio parlare, ma é di un sogno che vi racconto; la cui stupenda storia divenne desiderio, sapeva di battaglia eppure restava il vero. Cancella l‘aspro e ti rende vitamina.

Hai di scelte cosparso il tuo cammino, non sei l‘unico e nemmeno divino. Individuo della terra, chiedi a madre natura le tue e due ragioni, nell‘aria consegni ciò che non serve più.

Non nutri rancore nemmeno al dolore, ogni cosa é venuta a darne un colore, col sorriso ti bagni gli occhi di un nuovo sapore, e lasci le ferite senza dargli piu calore.

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