La solitudine non é un peccato

Quante volte son stata ad ascoltare l’eco dei miei urli più profondi?Quante volte ho aspettato che incontrassero abbracci, sostegno?

Tante, troppe le volte che ci sono stata per gli altri; poche quelle in cui si é stati lí per me. Nel materiale ho potuto contare qualche volte sul sostegno di pochi vicini, ma sono mancati i „grazie a te“, i „puoi contare su di me“, i „non sei sola col peso della tua anima, vieni che ti mostro come li porto io“.

Ci sarà chi si sente offeso, toccato nell‘orgoglio, nella coscienza per queste mie parole, bisogna però poter essere realistici, sinceri; poiché sono stata lasciata troppo sola per credere negli altri, per accettare aiuti, soprattutto per sentirmi di valere od essere utile a qualcuno. Proprio qui risiede una delle più profonde mie cicatrici, giri di demoni che ti dicono conquistali, oppure abbandona…ti dicono non vali niente, dimostra; dicono sei sbagliata, correggiti…e così si cade in quel secchio dimenticato dal cielo che si chiama: lotta passiva, controproducente.

Nel profondo del tuo povero ricco cuore, sai che di tutto intorno a te non hai mai avuto bisogno, che non dipendi, non ti aspetti…e quando ti ricordi questo ecco le orecchie da leone tornarti in cima. Ecco la giusta lotta, l‘attivismo, positività, possibilità, soluzioni, conquiste.

Hai la scelta di prendertela col tempo, hai quella di dirti accarezzo le mie ferite e un giorno verranno dal tempo guarite. Usi il male per dare e fare del bene, usi il vento a favore perché sai di avere tutta la forza di farlo, sai di meritarlo e di doverlo raggiungere.

Lo sai cosa é il meglio per te, non ti sei mai voluta abbandonare, nemmeno e giammai quando sei caduta, quando hanno vinto le debolezze.

Non é persa ogni lacrima quando sai il valore di un sorriso, quando sai di poter trovare sempre la forza, quando puoi contare su di te e, quando più importante, ti accetti e accetti il succedere.

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