La cura a noi

Lo sai di quale „io“ sei fatto, lo sai quale „io“ vorresti o vorrai essere, lo sai e non ti poni arrogante verso ciò perché sai, che ne pagheresti le conseguenze.

Sai di sbagliare, ma sai anche di essere giusta…sai di aver sbagliato con gli altri e che viceversa loro hanno fatto con te, sai e non per forza lo sanno tutti, sai e non per forza é dato capirlo o farlo capire. Sai e basta, e ogni tanto quel basta non „basta“ non regge.

Vorresti essere il meglio di te, vorresti seguire quella voce angelica dentro che ti racconta di un io giusto, ma cadi ai piedi del diavolo, quel maledetto che ti mette in tentazioni, quel negativo che tocca tutti, ma te, forse in maniera più forte…forse la vita, il suo ciclo…forse il vissuto ed il suo danno, forse solo perché ha scelto te in questo.

Cosí che fai?e che vuoi fare?chi vuoi essere e chi no?

Chi e cosa ti ha tolto il giudizio al giudizio? Perché tutti ci giudichiamo, ci vogliamo diversi in qualcosa,  soffriamo di una qualche mancanza di cui vediamo testa e non coda oppure anche viceversa.

Una dimensione che non ci tocca, non la sapremo capire non possiamo giudicarla, non dobbiamo…richiede rispetto però…non calpestiamo l’erba del vicino, solo perché non gradiamo l’odore poiché forse non lo gradiamo solo perché non lo conosciamo, non è la nostra realtà, ma ne è pur sempre una e se non da senso a noi, a voi, per qualcuno avrà un senso é questo vale. Vale molto anche se non lo sappiamo o non lo sappiamo ancore o addirittura, non lo sapremo mai.

Vorrei essere giusta nel mio mondo, nel mio io, non voglio essere giusta per gli altri, ed allora mi cerco, mi trovo e mi perdo, ma poi decido da quale parte stare, poiché ciò mi serve per progredire, mi serve per vivere e lasciare qualcosa, mi serve come cura alla mia anima.

Per quanto da essa mi allontano, prima o poi la ritrovo, ne ho bisogno, perché senza la mia anima io non respiro…tutto diventa nuvola e pioggia ed io scelgo da sempre il sole e ciel sereno. Lì arriverò e tornerò anche quando perdersi vien facile all‘io comune.

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