É non sarò mai stanca per concedermi a te ancora..

Scrivo di tutto un po‘, di ogni argomento che sfiora i miei pensieri o meglio, il mio modo di pensare e vedere le cose. Oggi voglio dedicare le mie parole al nucleo, alla famiglia, chi ne fa le veci, chi ha già figli, chi vive drammi e chi vive e basta. Ai padri, fidanzati o mariti in particolare modo, perché in una generazione di emancipazione al femminile non vadano persi i ruoli, le fatiche loro nel starci vicino, nel sopportare il nostro mondo di emozioni che per natura siamo chiamate a vivere…noi donne il cuore, gli uomini la mano.

Le une teorie, gli altri le pratiche.

Mi dedico spesso alla ricerca dell‘equilibrio, tenendo conto della variante e variabile alla base, ciò che deve essere stabile fra le correnti e le onde…e l‘unico sentimento che mi porta fiducia, radici ed ispirazione in questa direzione é l‘amore.

Già, il sentimento per eccellenza, più assente di equilibrio per natura e necessità, é anche quello che alla dura e lontana la vince regalando stabilità, regalando vivere.

Se non fossimo volti all‘amare, capaci d‘amare, se non fossimo alla ricerca di questo sentimento, di arredarlo, migliorarlo, di costruirci le nostre stanze di vita, i nostri soggiorni e giorni di benessere attorno e dentro, l‘umanità intera sarebbe persa da un pezzo, il senso delle cose sarebbe perso, le nostri ragioni sarebbero perse e la speranza non avrebbe motivi per sopravvivere, per donarci forze e coraggio.

Persone, non siamo nulla di più di numeri se guardati da lontano…invece, da vicino, siamo tutti cuccioli in attesa del latte, l‘essenziale, il vivere…dipendere per poi dare e ricevere, interscambiabili, crescere e lasciare, continuare il nostro per lasciare un vostro.

Sono una ragazza madre distrutta dalle fatiche psichiche e fisiche, ma non dono questa immagine alla mia vita, ne dono il sorriso, la gioia e bellezza piuttosto, perché sono grata di ciò che ho, e non lo cambierei per nulla al mondo! Quanto bene nel male ho saputo scorgere, cogliere e piantare…quanto nero entrato é uscito arcobaleno…é ritornato fiore, vita. Quanto piccolo questo scambio di colori possa significare ad altri, per me rappresenta respiro, rappresenta il nesso.

Ho 35 anni, molte esperienze da tramandare, molte da cui ancora imparare…ma oltre ad aver messo al mondo il frutto del dono della vita, nonostante quanto amore intrinso ci sia in ciò, l‘amore della coppia non lo avevo ancora vissuto… non lo sapevo dare in eredità, questo da un‘anno é cambiato.

A volte dico ho due bambini, mia figlia ed il mio uomo, altre invece dico; santo lui che ci trovò e tenne con tutte le forze, con tutta la comprensione si possa chiedere…

Nessuno può togliere alle madri del mondo la fatica psicologica, gli sforzi oltre natura, ma gli uomini nostri che amano…quanti premi meriterebbero? Quante volte hanno dato senza ricevere, ed anzi solo sopportare? Quanti nostri pianti, piagnucolii, rabbie hanno ingoiato senza medaglie?

Io voglio dire a te, uomo della mia e nostra vita, grazie per esserci come e quanto puoi, grazie per essere una volta uomo quando io sarò cento donne e dolori, per starmi al fianco, per tacere nel tuo dolore per ascoltare il mio…per assistere ai miei deliri, incoraggiando il tempo migliore, la tua disponibilità nel raggiungerlo insieme, per tentare di non farmi sentire sola nel mio brodo e ricordarmi che il dessert arriva presto, il dessert siamo noi. Il desiderio di ogni sogno tu lo sostieni e lo aspetti, affronti con me…grazie per tenermi le mani nelle tempeste e rendermi l‘abbraccio dovuto all‘arrivo, grazie di essere stanco una volta in meno di me quando io ne avrò bisogno…e sappi, che non sarò mai stanca di concedermi a te ancora…a te che sei ogni bellissima aurora!!

Amiamo, concediamoci, dimentichiamo la stanchezza per i nostri uomini, perché noi saremo il sentimento e loro la pratica e, meritano la compensazione, perché ci danno l‘aria., perché é vitale a tutti noi, loro il braccio noi i battiti, un unico cuore!

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