Imposto la vista a ritmi cardiaci

Esiste chi possiede una buona dose di filosofia, chi ha molta pazienza, chi ancora non porta rancore, rammarico, chi non rimpiange, chi ha fede, chi sostituisce i momenti…esistono infiniti modi di affrontare le nostre altrettanto infinite pagine di vita, anche quelle scritte a fatica oppure lette con dolore. Sì, poichè nessuno lo può dire che è facile, persino quando tutto fila liscio, figuriamoci in situazioni delicate.

Decido, per questi ed altri motivi, di impostare la mia vista a ritmo cardiaco; infatti per poco o tanto che ho potuto imparare dal e durante il mio cammino fin’ora, posso dire che mettere il cuore di sfondo, supporto o cornice può solo essere un modo per immagazzinare il più possibile positività, anche certo trasmetterla. Poi, quando un momento sarà già di per sè trinso di buono, avrò un’abbondanza da accantonare e tirar fuori quando si presenterà il prossimo sconforto, la prossima sofferenza. Lo avrò per non dimenticare il bene in nessuna occasione, poichè serve ricordarcelo.

Inutile dire che il male non si può eliminare, che, addirittura è indispensabile per l’equilibrio vitale, ma si può lavorare molto nel limitarlo e renderlo periferico, quantomeno non consentirgli di divenire centrale nei nostri pensieri e, quando i pensieri diventeranno nostre azioni, decisioni, essi potranno portare racchiusi il meno possibile di negativo, ottenendone anche un ritorno su questa linea.

Procedendo di questa passo, si attiveranno dei cicli invisibili nei quali verremo coinvolti e coinvolgeremo; per cui nel bene o nel male si dice che si attira quel che sta più vicino al nostro io…l’aria lo sa come siamo, a lei non possiamo nè dobbiamo nasconderci o mostrarci diversi da chi/cosa siamo. Con un poco di sensibilità ed empatia ci accorgeremo da soli quando saremo dentro ad una nuvola di buono; restarci non è qualcosa di scontato, è lavoro, impegno, volontà…è passione ed amore per la vita ed il prossimo. Se capiterà che per scelta, sovraccarico, stanchezza abbandoneremo quel buon circolo di aria buona, di respiri di sole e forza interiore, di sicurezza e gratitudine, non dovremo abbatterci, sentirci persi…non esistono sentieri in cui andiamo per smarrirci totalmente, non esiste perdizione a questo mondo che non siamo in grado di abbandonare per tornare al sole…

L’ombra ha motivo e modo di esistere ovunque ci sia sole e luce, lo ha perchè è natura, lo ha per concedere al sole la sua totale bellezza, per insegnarci ad apprezzare. Così il male, così il bene…così le strade, così i sentieri…così le pianure e così le montagne…così, forse solo perchè la natura lo sa che lo dimenticheremmo fosse tutto solo bello e semplice, sa che non ci può parlare se non attraverso il suo esempio, la sua bellezza, potenza ed imponenza.

L’umanità dovrebbe conoscere un pochino più di umiltà, gratitudine, tolleranza e senso di responsabilità, solo un pochino. Immaginiamo che queste cose rappresentino ognuno una goccia di acqua… chi è che non avrebbe 4 gocce di acqua da investire, e ditemi, quando anche l’ultimo abitante di questo pianeta avrebbe versato il suo contributo, in quale mare meraviglioso potremmo guardare tutti? Importanti, indispensabile ed anche inutili, ma certamente sullo stesso piano, un tramonto ed un’alba del tutto nuova, nostra e meritata? Sentirsi importanti a volte, non deriva da sacrificio, non è per forza sfinimento di forze, voce ed idee…le opere più grandi e soddisfacenti, lo vediamo nel nostro piccolo chi più chi meno, vengono dalla semplicità delle piccolezze guardate con amore, date con amore, trasformate con amore. Le eccedenze, sono disequilibrio e nuociono alla salute del collettivo e del personale.

Il pensiero a volte inganna, perchè il risultato sembra sproporzionato, se riflettiamo a lungo su quanto dovremmo investire rispetto a quello che ci auguriamo di ottenere; in realtà poniamo nei traguardi aspettative, buone proposizioni, auspicio, entusiasmo, ma l’obiettivo da raggiungere in sè non richiede tutto il carico per essere realizzato, così spesso, per paura dell’ingannevole troppo da farsi, abbandoniamo, il troppo faceva solo parte del premio corsa…

Sono le piccole cose, sono e saranno sempre loro a fare il mondo così grande a colmare i cuori più bisognosi, ad abbracciare le spalle più curve di dolore, lì dove un giorno passeremo tutti, spogli di ogni oro, di qualsivoglia apparenza o trucco, lì dove tutti passiamo anche se non tutti lo vogliono vedere, lì, la vita ci sta dando un’ennesima possibilità…cogliamola, rendiamo la tristezza un posto dove poter arredare con la nostra gioia e gratitudine di vivere, per dimenticarci il difficile e vivere di semplicità e genuinità al naturale, per dire grazie ogni tanto anche solo per poco.

Il mondo è già un posto migliore, il mondo ha già vinto, siamo noi a dover imparare e scegliere la frequenza di battito con cui affrontarne la bellezza e spargerla come le api fanno col polline lì dove ancora non esistono fiori. Buonanotte semi di girasoli!

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