Quel dopo più chiaro del prima

Spesso, nonostante ogni nostra flessibilità ed il carattere stabile, ci ritroviamo a fare solo in un secondo tempo i conti con azioni eseguite prima. Mi spiego meglio; i sentimenti, che non sono parti fisse, ma in continuo movimento ed in connessione con migliaia di fattori esterni come anche interni a noi, ci fanno agire in un modo incoerente od inconsueto rispetto al nostro generale stabile io e, di questo ci si rende conto solo dopo, sempre se ci si vuole rendere conto ovviamente. Sempre se ci occorre.

Quando mi trovo a farci caso, i contesti in cui mi capita in maniera piu frequente di cadere in questo „tranello“ o parentesi di difetto d‘atteggiamento, sono da collegarsi quasi sempre con ira improvvisa, amore, e paure o ansie di vario genere, scatti incontrollati o incontrollabili poco discreti in quei momenti, soprattutto ora che sono mamma  e sono fidanzata.

Seppur sono felice e serena per la maggiore, esistono frangenti di fuori schema che purtroppo non sempre so gestire, per cui mi getto in maniera impulsiva di petto, quasi in assenza di ragione o ragionato. Tracce di un dissenso o contrarietá che subito non mi va di accettare, che fanno bollire come fossi io l’acqua nel pentolone, anzi, come fossi il vapore che cerca fuga cerca uscita e fischiando se ne va…

Mi pento certamente a conti fatti ed acque calme, sangue freddo. Quando mi é più facile rendermi conto, rivedendo e riascoltando dentro di me certe situazioni, che ho sbagliato e cerco anche di porre le mie scuse e rimedi, qualche volta può risultare tardi, se ne prende atto e conseguenza. Instancabilmente mi prefiggo di non ricaderci più, in realtà queste sono questioni che fanno parte dell‘essere umano e della vita sociale ed i legami che qui s‘intrecciano con le reazioni che ciò per natura causa o completa.

C‘é da dire che non sempre risulta qualcosa di totalmente negativo un passaggio come quello descritto; in tante occasioni, le situazioni, avvengono per insegnarci qualcosa, non ultimo appunto per migliorarci e farci crescere ed ancora, per farci unire a quell‘evento o persona in maniera più intima, intensa, intrecciata.

Rimangono dentro a noi briciole di sgradevole, di vergogna, a volte persino ci sentiamo attaccati da noi stessi nella stima o nell‘orgoglio, ma risulta poi fugace questa sensazione; magari la vediamo chiara come una foglia trasportata dal vento davanti ai nostri occhi, senza impegnarci di sapere o chiederci da dove arriva e dove andrà…che tanto poi, non tutto deve essere preso in considerazione. Fidandosi del proprio corpo come involucro, scheletro e mente, sappiamo che ciò che é o sarà davvero importante per noi, tornerà a bussare alle porte di una qualche nostra alba per ricordarcelo ed in quel momento giusto ne faremo di nuovo uso. Lo sapremo e basta, l‘importante é cercare di sfruttare le correnti a favore.

Questo per me é stato un momento pieno di cambiamenti e novità, adeguamenti vari dentro contesti vari, tutti estremamente legati a progetti e responsabilità grandi. Dunque non sono mancati all‘appello momenti di fragilità, scompensi nei ragionamenti, pazienze colme e nervi carichi, paure e domande, ma anche tanta, moltissima gioia, stima e fierezza per i traguardi già raggiunti e quelli in via di successo…dopo o prima, in fondo non é mai tardi fino alla morte. Giusto?!

A presto cari lettori.

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