Sii il sorriso che vorresti incontrare

Certo, non si può sempre sorridere, né restare positivi al cento per cento in ogni occasione..ci sono troppi fattori che devono lavorare insieme per esserlo e, a volte, la vita ci mette a dura prova.

Ne ho avuto nuovamente esempio da poco, realizzando con molto giudizio, coraggio e forza, che lo stato acuto e cronico della mia malattia non mi consente di passare un‘esistenza in totale assenza di medicinali; infatti un tetto o pavimento di copertura terapeutica farmacologica purtroppo ci vuole e per fortuna esiste questa possibilità.

Io non lo so dire se per ognuno con questa patologia o patologie simili sia lo stesso, probabilmente no, ma nel mio caso é doveroso e piú di tutto giudizievole.

Ho letto molto in questi giorni, riguardo la cura, riguardo le malattie psichiche, riguardo a gravidanze con e senza medicine, mi sono informata a base scientifica e in diversi forum di persone colpite o conoscenti di esse, più di ogni cosa alla fine, ho riflettuto tanto.

Mi sono recata una settimana fa presso il servizio di urgenza di psichiatria non lontano da casa mia, in preda alla disperazione totale…fisicamente, organicamente e moralmente a terra, completamente svuotata di energie positive, quali sono solita possedere, alle quali attingo ormai da una vita spontaneamente…il risultato?

Signora Arcorace, lei é una persona estremamente intelligente, ha una conoscenza di sé e della malattia che rari raggiungono, il caso vuole che però, non dovrebbe sospendere le medicine poiché il suo vissuto cosí fortemente burrascoso, gli anni di abusi di stupefacenti, le responsabilità di una ragazza madre, hanno aggravato quel che altrimenti sarebbe stata pur sempre una malattia cronica ma non acuta ed invalidante. Per cui, nonostante lei viva momenti di stabilità, nonappena sospende le medicine, ogni sovraccarico di vita quotidiana normale, anche le più piccole cose, vanno direttamente a logorare quel che resta dei suoi nervi già usurati, sfruttati, distrutti e violentati dal passato.

Bé, che la mia storia fosse una storia dura io, lo sapevo, ma solo ora ho fatto i conti con la realtà vera delle conseguenze che tutti quei traumi vissuti in infanzia hanno inflitto e scalpito imprimendo dentro di me  una cicatrice che collega mente a cuore, che passa nelle vene inevitabilmente…

Io che quel passato credevo fosse alle spalle, io che, ho perdonato, ho colto il buono, ho seminato..io che in ogni modo ho provato a scrollare collo e spalle illudendomi che quei pesi fossero davvero scivolati di dosso, mi ritrovo a dire a ben 35 anni…che quello zaino pieno di graffi e lacrime non lo potrò mai gettare del tutto, ma é qui che voglio essere e ripropormi, ogni volta che posso, di essere quel sorriso che vorrei incontrare!

Di non fare agli altri quel che é stato fatto a me, di non giudicare se non per trovare soluzione di buona fede, di aiuto e sostegno..io che, con occhi spaccati di una luce violenta, raccolgo in sorrisi le mie fatiche.

In questa vita ho combattuto per regalare alla mia anima il vero significato della redenzione.

Quando in qualche flashback o dejàvue rivedo le mie vite passate, io riesco a percepire che ciò che ho ricevuto in questa, io non lo ebbi nelle altre, ciononostante i grandi, enormi dispiaceri e dolori.

In questa vita infatti, ho trovato la pace della mia anima. Questa volta é giustizia, questa volta è libertà.

Sono stata toccata dal diavolo vestito di luce e fiamme,é vero, ma mi sono sudata e guadagnata una soffice nuvola che già ho visto una delle volte che per malattia ed eventi ho potuto andare lontano con occhi e spirito.

Questo mio passaggio, questo bisogno incessante per la mia anima di non desistere e tornare per incontrare l’amore, é stato un bisogno primario in ognuno dei miei attraversamenti e, solo in questo ciclo l‘ho incontrato raggiungendo il mio desiderio e regalo più grande, meritarmi cioè di essere trattata , rispettata ed amata come fossi unica, un‘amore Celestiale a cui, beninteso, pochi hanno la fortuna di assistere.

Ci sono stati enormi passi, sforzi e procedimenti, ma ho potuto finalmente riscattarmi e concedermi nelle mani migliori che questo mondo ed universo potesse inviarmi.

Oggi sono io, indosso il mio sorriso migliore, accanto a lui, insieme con mia figlia il nostro futuro e, sono libera con un posto dove appoggiare ed accudire anche tutti quei bagagli che devo portare non più da sola.

Grata di questo, prometto in dono ogni mia forza per trasmettere il mio meglio in ogni possibile gesto o parola.

Auguro a tutti di incontrare lo stesso piacere ed intanto passare serene feste nella migliore della compagnia primaria, se stessi. Perché il primo luogo in cui poter e dover abitare con pace e serenità é la nostra „carcassa“ arredata di vissuto e sentimenti, solo così saremo pronti ad invitare nel vero senso e ad essere invitati nel vero senso.

Buone feste Irene

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