Il dono

Quanto sia importante il piacersi ed accertarsi così come si é sono cose che stanno alla base del nostro carattere, del nostro porci nei confronti degli altri, della vita….ma soprattutto nel vedere e dare amore in quella nostra sagoma ad occhi aperti riflessa nello specchio.

Di quante cose può privarci un eccessiva od anche al contrario ridotta autostima? Come ci penalizzerà una scarsa autocritica? Lo vedete come ogni cosa necessita il suo equilibrio per esistere…per Essere?

Quando ascolto la mia psicologa mentre mi dice che mi sottovaluto ed elogio poco, che mi privo addirittura di gioire per delle mie conquiste o risultati raggiunti, che la bambina in me si sente sola e sola affronta il mondo, penso: in un certo senso é vero, a volte meriterei di abbracciare ed amare di più la mia anima, ma sono in equilibrio con me stessa, mi sento bene e bene vedo stare chi ho attorno con la mia presenza.

La mia eccessiva autocritica mi é servita molto a diventare forte e paziente, ma soprattutto comprensiva. Senza queste capacità non sarei stata in grado di affrontare la mia vita sostenendo le battaglie che ho passato né quelle che arriveranno, non sarei stata in grado di migliorarmi e diffondere il bene nei miei gesti nel mio modo di esistere…

Sento un forte equilibrio dentro di me, so che a volte può sfasarsi, ma ritorno sui miei passi sempre. Il più delle volte lo faccio ritirandomi alla mia base, dedicando solo a me il momento con una tattica di isolamento che sono nel tempo riuscita a sviluppare in una tale maniera da riuscire ad isolarmi al bisogno pur essendo in mezzo alla gente, pur essendo presente in due posti allo stesso momento.

Certo sarò  in eterno l‘opposta immagine della perfezione, é uno dei messaggi che porto in me al mondo……di qualcuno che ammettendo, senza nascondersi in apparenze, inciampando nei propri e quegli errori può comunque riuscire nel compito, puó comunque odorare di saggezza ed esperienza, può davvero sentirsi e dimostrare di essere uno spirito libero e capace. Fosse mai necessario doverlo mostrare.

Proprio questo mio pensiero di non dover apparire mi rende vera, e fa incuriosire chi in me cerca quella marcia che crede io abbia in più, ed in più degli altri, non ho proprio niente in effetti, anzi!…

Il bello di chi usa i sentimenti con tutti i sensi che ci appartengono, chi li sente fluire nelle vene passando per gli organi e lasciandoli ossigenare i nostri muscoli, é che non ci si accorge di come spontaneamente e semplicemente si possa dar via a questo meccanismo naturale.

Queste persone non hanno un dono in più, o sofferenze in meno sulle spalle, o studiato sui libri come fare, queste persone hanno capito la vera importanza, che il dono é la vita stessa e ad essa va reso la grazia.

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