Quando l’anima si sposta dalla linea

Mi sento davvero strana a volte, ad esempio in questo periodo, come disallineata, corpo e anima non lavorano insieme. Ho voluto smettere di prendere le medicine perchè prima di Natale mi sentivo meglio, piena di energia, positività, motivazione ed equilibrata, poi qualcosa è cambiato, i pensieri tendono al negativo mi sento stanca fisicamente e mentalmente, quasi consumata, ma da cosa non saprei. Sentirmi cosi’ mi fa davvero viver male le giornate è un continuo chiedersi come mai, da cosa proviene e perché, cosa e come posso fare per non stare cosi’, per ovviare e via dicendo, per niente agreabile. Qualunque cosa intraprendo ora non mi darà soddisfazione, non ne vedro’ il positivo.

Per di piu’ mia figlia vive con me questa irrequitezza e mi faccio sensi di colpa per non poterle trasmettere le buone energie come è mio solito fare ed essere. Sto riflettendo se riprendere le medicine, se averle stoppate puo’ aver causato questo mio stato attuale, il fatto è che credo non fossero nè le giuste dosi nè la giusta cura per gli stati del mio umore, per la fase che sto attraversando. Con la mia malattia vivo ogni cosa amplificata e come una spugna raccolgo in me le contraddizioni del mio stato con gli stimoli esterni ed in questo modo aumenta il mio malessere e mi viene  l’ansia da prestazione.

Nella vita di tutti credo capitano momenti piu’ attivi ed energici e momenti meno, ma non a tutti i momenti meno belli li tirano cosi giu’ come fanno con me, mi viene rabbia, mi sento triste e fragile ed io non sono questa, eppure mi sembra di essere inutile e vuota in questo momento e non mi do pace.

In realtà so cosa mi sta capitando e perchè e, so che è solo questione di tempo, infatti nel mese di gennaio ci saranno tanti inizi e appuntamenti importanti che cambieranno le cose, sto aspettando da molto questo mese e tutta l’energia che ho speso nell’attesa e nel pensare a come organizzero’ a come cambieranno le cose mi ha mangiato la tranquillità nel presente.

Poi la mia attività sociale ha subito un drastico calo da quando sono mamma, capita anche in coincidenza con l’inverno, e finanziariamente siamo strette, e ho notato che per me stessa faccio sempre meno cosa che ha incentivato una generale sensazione di malessere e insoddisfazione. Per quanto io ami mia figlia ed il lavoro di madre, è uno sbaglio enorme per entrambe se un genitore si annulla e naturalmente i nostri bambini, anche se cerchiamo di non mostrarlo, notano che la luce nei nostri occhi è cambiata per cui ne risentono indirettamente anche loro, seppur non le sto facendo mancare nulla a parte un pelo della mia concentrazione presenza e pazienza che in effetti non è poi poco.

Per sopportare la situazione ho reintegrato  le cure farmacologiche. Sono  comunque felice che a questo nuovo, in tutti i sensi, anno manchi poco e saro’ lieta di tornare a trasmettere le mie buone energie anche attraverso la scrittura. Oggi vorrei ancora augurare una dolce notte a tutti, una notte fatta di sogni che diventano realtà nella vita di tutti i giorni.

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